ZALETI

Esistono diverse versioni di questo tipico dolce che si ritrova in tutto il Veneto e il cui nome, ispirato alla presenza della farina di mais, letteralmente può essere tradotto con “gialletti”.
Un tempo questi dolcetti erano legati al carnevale, ma ai giorni nostri hanno perso questa caratteristica, tanto che le pasticcerie e i panifici li tengono bene in mostra durante tutto l’anno.

Ho seguito la ricetta di fedia di Cookaround e devo dire che è veramente ottima.

ZALETI

200 gr. di FIORETTO di mais (parina di mais a grana fine),
200 gr. di FARINA OO (*)
1 pizzico di SALE,
2 bustine di VANILLINA,
1/2 cucchiaino LIEVITO per dolci,
150 di BURRO,
4 TUORLI,
150 gr. di ZUCCHERO,
150 gr. di UVETTA sultanina ammollata nel RUHM.

Ammollare l’uvetta, che io preventivamente lavo con acqua calda, nel ruhm e lasciarla ad insaporire per almeno 30 minuti.

Mescolare e setacciare assieme i due tipi di farina e farne una fontana sul piano di lavoro, mettere all’interno il sale, la vaniglina, lo zucchero, i tuorli, ed il burro, tenuto a temperatura ambiente, a pezzetti. Farne una specie di pasta frolla.
Spianare un po’ l’impasto ed aggiungere l’uvetta ben sgocciolata dal liquore e anche un po’ asciugata.

Amalgamare bene il tutto. Se l’impasto dovesse risultare un po’ troppo appiccicoso mettere la pasta a riposare in frigo avvolta in un canovaccio.

Prelevare dei pezzetti di pasta e dare la forma di una pallina delle dimensioni di una grossa noce, poi pizzicarne le estremità in modo da dare la caratteristica forma a losanga.

Mettere sulla teglia foderata di carta da forno o con il foglio di silicone ed infornare a 170° per circa 15-20 minuti a seconda della grossezza dei biscotti.

Cospargerli di zucchero a velo quando si sono raffreddati.

(*) Io ho usato farina g.f.

Gata

ZALETIultima modifica: 2006-09-23T13:55:00+00:00da gata78
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8 pensieri su “ZALETI

  1. Ciao Gata, sono sempre io! Che farina usi al posto di quella normale? Anch’io faccio uqesti biscotti (con il Marsala al posto del vin santo sono favolosi) e li vorrei proddurre per la mia vicina di casa che è celicaca! Non capisco cos’è la farina g.f.!
    Ciao e grazie!
    Mony

  2. Ma ciao Mony. Intanto benvenuta. Mi fa piacere che sei passata. Allora cominciamo con la sigla g.f. che per i non addetti può sembrare chissà che invece semplicemente vuol dire “gluten free” cioè senza glutine. Io uso una farina senza glutine che vendono in farmacia che si chiama Biaglut da 500gr però è molto costosa (tipo 5-6 eurini per mezzo kg:-( ). Infatti noi celiaci abbiamo una convenzione con l’usl e ci passano i prodotti mensilmente gratis. Ti consiglio di usare semmai della farina di riso. Dovresti ottenere dei buoni dolcetti comunque, magari stai attenta che saranno un po’ delicati appena usciti dal forno. Però prima di imbarcarti in questa impresa dai una controllata nel sito dell’Aic che trovi fra i miei link al prontuario di prodotti senza glutine in commercio perchè anche se la farina di mais e quella di riso sarebbero naturalmente senza glutine può essere che durante la lavorazione siano state contaminate. Se nn ci riesci basta che mi fai un fischio e te le trascrivo io. OK? spero di esserti stata d’aiuto. Un bacione. Gata

  3. Sono per caso capitata in questo sito,e no riesco piu’ ad uscirne..e’ come una colla………brava e complimenti le ricette sono veramente carine ,ho gia’ avuto modo di fare qualche torta,sia a casa che al lavoro ne sono veramente rimasti estasiati……il mio cavalo di battaglia e’ TORTA DI SORRENTO…fantastica….

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