TORTA DEI BUSI

In dialetto veronese i “busi” sono buchi. Questa torta di mele è tutto un programma. Mi ha dato la ricetta una simpaticissima signora, Lucia, che frequenta la piscina con me, dicendomi però che lei la fa sempre tutta ad occhio. Poverina, lei si è sforzata a misurare ma sulla farina proprio non ha saputo darci la dose esatta. Ci ho provato lo stesso col risultato che ho esagerato un pochino con la farina. Prossimamente la rifaccio, cambiando qualcosina, in primis la teglia che deve essere grande grande, sennò non rende al massimo e fa più fatica a cuocersi. Comunque vi do la ricetta così come l’ho avuta io e vi faccio vedere qualche fotina. Il risultato è davvero originale!

TORTA “DEI BUSI”

4 uova intere
10 cucchiai di zucchero
1/2 bicchiere di olio
1/2 bicchiere di latte
sale
vanillina
fialetta di aroma limone
farina q.b.(*)
1 bustina di lievito
4 o 5 mele tagliate con la mandolina
5 o 6 mele intere sbucciate intere, private del torsolo e, se serve, rimpicciolite

ndr. io ho messo la buccia del limone al posto della fiala e un po’ di cannella.

(*) Io ho usato farina senza glutine.

Per prima cosa bisogna lavare le mele che devono avere una polpa soda e compatta. Una parte (circa 4) devono essere divise in quarti, sbucciate e tagliate con la mandolina sottili. Io le ho messe a macerare con il succo di mezzo limone, la buccia grattugiata, 1 cucchiaio di zucchero e la cannella.
Preparate anche le altre mele, quelle che dovranno essere intere. Le sbucciate tutto intorno e, con l’apposito attrezzo, levate il torsolo. Eventualmente spruzzatele con succo di limone per evitare che anneriscano. Se vi sembrano troppo grandi, con lo sbuccia patate le riducete, aggiungendo la parte di mela in eccesso alle mele a fettine.

Montate le uova con lo zucchero e la vanillina fino a farle diventare bianche e spumose,

aggiungete a filo l’olio,

un pizzichino di sale,

la farina alternata al latte quanto basta per aver un composto morbido, e abbastanza liquido, ma senza esagerare.

Infine unite il lievito e le mele a fettine.

Imburrate e infarinate uno stampo bello capiente (il mio da 26 cm era troppo piccolo).
Versate il composto, livellate per bene.

Aggiungete a questo punto le mele intere, facendole sprofondare fino in fondo.

Spolverizzate con dello zucchero e infornate a 180° per più di un’ora.

E questo è il risultato finale:

Carina, vero? Grazie Lucia!

Gata

TORTA DEI BUSIultima modifica: 2006-10-31T08:15:00+00:00da gata78
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10 pensieri su “TORTA DEI BUSI

  1. CE FAI VEDE’…CE FAI VEDE’…MA QUANNO CE FAI MAGNA’??? scusa il commento sguaiato…ma passare per il tuo blog diventa una tortura ogni volta!! Grazie per essere passata dalle mie parti e…davvero troppo buona con me!! buona giornata Gata!! a rileggerci!! :-))))))))

  2. um um um, buona questa torta. L’attrezzatura ? Una macchina fotografica terrestre con attorno un guscio che non faccia entrare l’acqua, in sintesi. Poi i gusci si sono evoluti e sono diventati dei contenitori tutti sagomati con mille tasti, ma alla fine si usa la rotella dei diaframmi e il pulsante di scatto. Il neo è il costo, soprattutto dopo che ti è entrata (sempre per colpa tua) l’H2O salata. Quella che non compri invece è la passione e la voglia di fare immersione l’1 di gennaio con -3 gradi fuori e 11 in acqua. Besos. Moby

  3. mamma mia quanto ce mette a caricà il tuo blogggg!! io purtroppo non ho l’ adsl…e così…resto qui ad aspettare 6 o 7 minuti…ma ne vala la pena dai!! grazie grazie grazie per il tuo commento!!! ma la devi smettere…senn ò finisce che mi monto la testa!!! 😉 …sai , la mia mamma, anche lei molto brava a preparare i dolci, fa esattamente come la signora Lucia…non usa una bilancia…ma va a intuito…beh, intuito che si fonda su anni e anni di esperienza eh!! un bacio Gata…corro a linkarti!! :-)))

  4. beh…sarà anche un po’ pesante come blog…ma è davvero molto carino!! non invidiare la mia mamma…lei mi ha sempre detto che quando si sposò (credo avesse 24 anni) non sapeva cucinare nemmeno un paio d’ uova!! poi gli anni passarono…si stufarono di mangiare sempre e solo pasta al tonno…e lei si è trasformata così NEL TEMPO, NEGLI ANNI, in un’ ottima cuoca!! e io credo che tu sia davvero in gamba!! eppoi in cucina l’ esperienza è un elemento centrale…quin di datti tempo!! 😉 ccccooooooooooo omunquuuuuuuueee eeee…io manco la pasta so salare!! fortuna che ci pensa Davide alla cucina!! Lorenzo Lotto no, non lo conosco…ma aspetto il tuo post per farne la conoscenza!! 😉 P.S. il link è questo : http://blog.ali ce.it/iocontoipa ssi OKKKKKKKKKKK??? CIAO E UN BACIONE!!!

  5. io sono laureata in lettere..abbiam o davvero molto in comune, posso darti dei consigli: visita siti internet brasiliani (io ho imparato così a parlare portoghese), leggi dei testi letterari o saggistici in lingua originale (lo faccio anch’io, anche in altre lingue), puoi cercare dei manuali in libreria: ti consiglio due nomi, Valeria Tocco (professore all’università di Pisa, dove vivo e insegno io) e Arlindo Castanho Neto, hanno scritto un manuale di portoghese con degli esercizi,
    un bacio, a presto, Alexandra

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