RISOTTO AI PORRI E MONTE VERONESE

Questa ricetta non è farina del mio sacco: questa accoppiata vincente (porro-monte) mi è venuta leggendo il menù di Natale di un ristorante della mia città. A mia discolpa solo il fatto che in quel ristorante non ci sono neanche andata… Da qualche parte bisogna pur prendere le idee… E poi mi ispirava proprio!!!

RISOTTO AI PORRI E MONTE VERONESE
(Ricetta per 4 persone)

400gr riso per risotti
1 porro piccolo
100gr di formaggio “Monte veronese” mezzano o stagionato (in alternativa un altro formaggio stagionato)
1/2 bicchiere di vino bianco
1 + 1/4 dado vegetale
1 pizzico di sale grosso
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Far rosolare il porro tritato nell’olio;

 

il dado e lasciare consumare per qualche istante; aggiungere il sale, il pepe e lasciare stufare con un po’ d’ acqua per circa 5 minuti.

Aggiungere il riso,

 e far rosolare per qualche minuto; poi il vino

 unire gradatamente acqua bollente o brodo vegetale e mescolare di tanto in tanto (si proceda come un normale risotto).

Terminata la cottura, dopo averlo aggiustato di sale e pepe, aggiungere il formaggio tagliato a dadini o grattugiato.

Mescolare bene, chiudere la pentola con il coperchio in modo che il formaggio si sciolga, lasciare riposare il risotto per 3/4 minuti, indi servire.

Gata

RISOTTO AI PORRI E MONTE VERONESEultima modifica: 2006-11-29T12:30:00+00:00da gata78
Reposta per primo quest’articolo

25 pensieri su “RISOTTO AI PORRI E MONTE VERONESE

  1. ciao Gathina…scusa se ti rispondo solo ora, ma ho avuto cose da fare che mi hanno tenuta lontano dal pc…tu tutto bene?? ho letto un po’ i post che hai scritto ultimamente…b eh, confusione a parte, complimenti per la tesi!! mi fa piacere sapere che va bene…e che il prof. ne sia entusiasta!!un baciotto Vivi…e buona giornata!! :-)))))

  2. Per fortuna che nel tuo blog ci capito sempre dopo pranzo..altrime nti sarebbe una tortura…..Ho sempre preteso trasparenza e correttezza dagli altri….e se la pretendo…è necessario per me ricambiarla allo stesso modo….Di questo mio modo di essere devo ringraziare gli insegnamenti di mia nonna….Dì sempre quello che pensi con educazione e rispetto per chi ascolterà…e dillo sempre con parole tue….con immagini tue…con i tuoi occhi e con la tua bocca…..Le tue parole mostreranno agli altri chi sei tu….Un bacio….

  3. Dipende dal relatore-dipend enza, alla mia laurea ho litigato col relatore e l’ho urbanamente insultato, risultato sono stato interrogato dal presidente di commissione, il mitico Zerbi ed ho avuto il massimo dei punti, malgrado la mia media non fosse eccellente (lavoratore studente dichiarato. Cmq vista dall’altra parte i voti sono già decisi prima della discussione.

  4. ci crdo che non abbia mai avvelenato nessuno. ovvio che se ti “ruba” qualcosa a te puo interessare poco, io incece ho dovuto addirittura prendere la tesi in un argomento il più lontano possiible dalla mia attività per evitare che passase qualche cosa che non doveva passare. lavoravo già dalle 8 alle 10 ore al giorno

Lascia un commento