IL DECALOGO DELL’INTOLLERANTE

Riunisco in questo post dei trucchi, delle regole per rendere la vita degli intolleranti più semplice e felice

Sono ben accette correzioni e aggiunte.

DECALOGO PER L’INTOLLERANTE

1. Intolleranza al lattosio:

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza di latte, questo può essere sostituito con latte di soia, di riso, di mandorle e di avena (ndr. che non è concessa ai celiaci), con acqua, e solo nelle ricette dolci, con spremuta di limone o di arancia in pari quantità.

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza di burro fuso, questo può essere sostituito o con margarina fusa (non contenente grassi idrogenati please ), o con olio di oliva o di semi, in una quantità pari al 20% in meno rispetto al burro perchè il burro, a differenza dell’olio, contiene una parte di acqua che in cottura poi evapora.

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza di burro morbido, questo può essere sostituito o da margarina morbida (ndr. sempre senza grassi idrogenati) e in alcune preparazioni, come crostate o biscotti, dallo strutto.

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza della panna, questa può essere sostituita solo da panna di soia. Fate attenzione, però, se siete celiaci, perchè solitamente contengono glutine.

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza di yogurt, questo può essere sostituito da yogurt di soia. In questo caso però, vi devo dire che ci sono molti pareri discordanti su questo alimento; infatti la maggior parte dei dottori, considera gli yogurt e i formaggi molto stagionati come il grana e il parmigiano, privi di lattosio. In ogni caso, informatevi dal vostro medico curante prima di assumerlo.

2. Intolleranza alle uova:

Nelle ricette in cui viene indicata la presenza di uova, queste potranno essere sostituite da: mezza banana schiacciata per ogni uovo, oppure un mix (insegnatomi da Rino ) fatto di 1 cucchiaio di mainzena e 1 di acqua sempre per ogni uovo, o ancora da sciroppo di acero, che tra l’altro ha anche un forte potere dolcificante.

3. Intolleranza al lievito:

Sempre più spesso si sente di persone intolleranti al lievito, specie quello chimico. Il lievito chimico può essere sostituito dal lievito antico, quello che facevano le nostre nonne, composto da cremor tartaro e bicarbonato, in questa proporzione: 1 parte di bicarbonato (solitamente 1 cucchiaino) e 2 parti di cremore (2 cucchiaini). Soprattutto con i dolci, avrete degli ottimi risultati. Nel caso però che vi siano vietati i lieviti perchè provocano fermentazione, anche questo tipo di lievito vi è vietato, così come altri alimenti.

4. Come sostituire lo zucchero:

La nostra cultura moderna ci porta ad assumere quotidianamente e ad abusare addirittura di cibi raffinati, col risultato che aumentano allergie e intolleranze. E’ il caso dello zucchero bianco che spesso può causare problemi. Lo zucchero bianco può essere sostituito da zucchero di canna integrale tipo Dulcita in pari quantita, dal miele che ha un potere dolcificante di molto maggiore rispetto allo zucchero ed è un antibiotico naturale, dal fruttosio consigliato anche a chi è affetto da patologie quali il diabete e agli sportivi perchè composto da zuccheri naturali derivati dalla frutta facilmente assimilabili e con un potere dolcificante pari al 20% in più (ma secondo me ancora superiore) rispetto allo zucchero normale, dal malto estratto da vari cereali, quali il riso, il mais, l’orzo, ecc., simile al miele, molto utilizzato anche nella panificazione per dare un colore dorato al pane, lo sciroppo di acero  e il succo di mela. Sia il malto, che lo sciroppo d’acero hanno un potere dolcificante superiore allo zucchero. Il succo di mela può essere utilizzato con ottimi risultati nella pasticceria, e permette di calare la quantità di zucchero nella ricetta.

Gata

IL DECALOGO DELL’INTOLLERANTEultima modifica: 2007-08-01T09:25:00+00:00da gata78
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3 pensieri su “IL DECALOGO DELL’INTOLLERANTE

  1. Caro Gata,

    vorrei fare una marmellata di percoche con il succo di mela concentrato al posto dello zucchero ma non so in quale proporzioni usarlo per una buona conservazione: tu sapresti dirmelo? Ti avverto che passerò comunque i vasetti nel forno per sterilizzarli perché così posso fare una cottura breve che non rovina la frutta.
    In ogni caso, ciao da Sofia.

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