GALANI DI NONNA ANNA

I leggendari galani di mia nonna. Da bambina, tornando da scuola, trovavo il tavolo del soggiorno pieno di galani pronti per essere fritti. Era una gioia per gli occhi e per il cuore. Ogni volta che li preparava, me ne regalava sempre un vassoietto da portare a casa. Non vi dico quanto erano buoni, fragranti, sottili, pieni di bollicine… Mettevano allegria solo a vederli. Poi gli anni sono passati, ho scoperto la mia celiachia, mia nonna non prepara più i suoi leggendari galani, ma ha tramandato la ricetta alle figlie (e alle nipoti).

Anni fa li avevo provati con la farina gluten free, ma, ahimè, sono finiti tutti nel secchio. In frittura si scioglievano. Quest’anno ho ritirato fuori la ricetta, ho cambiato le farine, e il risultato è stato più che accettabile. Certo, non sono riuscita a far venire quelle belle bollicine sulla superficie, ma sono comunque fraganti, buonissimi e, cosa importantissima, non hanno assorbito l’olio. Oggi li porto alla Nonna, ne sarà felicissima.

GALANI, CHIACCHERE, FRAPPE, CENCI… DI NONNA ANNA

300gr farina (*)

3 cucchiai di zucchero

vanillina

1 cucchiaino di lievito

2 uova intere

1 cucchiaio di latte

50gr burro freddo a pezzi

rum

(*) Per una versione senza glutine, io ho usato farina senza glutine (in particolare 200 pharmo senza lattosio e 100gr biaglut per impasti lievitati)

ndr. Io ho la fortuna di avere una Signora Impastatrice, e quindi nella preparazione dell’impasto mi sono affidata completamente a lei. Chi ne fosse sprovvisto, può usare il mixer oppure lavorare gli ingredienti a mano come si fa con la frolla(come faceva la nonna).

Unite tutti gli ingredienti (io ho fatto doppia dose).

Mescolate a velocità minima e lasciate impastare per una decina di minuti circa. Ne è uscito un’impasto liscio ed omogeneo.

prendete l’impasto dall’impastatrice e formate una palla che lascerete riposare per un’ora in forno tiepido dentro una terrina leggermente infarinata.

 Il riposo della pasta serve per dare elasticità all’impasto.

Finito il tempo necessario, con tanta pazienza (anche perchè ne ho fatti per un esercito), con la Nonnapapera stendete l’impasto sottile (secondo i vostri gusti, potrete optare tra lo spessore 3 o 4).

Ritagliate i galani

e friggete in olio bollente profondo. Ed eccoli qua in tutto il loro splendore. 

Il primo vassoio:

Il secondo, un po’ più piccolo:

E infine, con un po’ di impasto che mi è avanzato, ho fatto i ravioli dolci fritti, ripieni di marmellata di fragole:

Che dite, c’è modo più dolce di festeggiare il Carnevale???

Gata

GALANI DI NONNA ANNAultima modifica: 2008-02-04T11:49:45+00:00da gata78
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